Nei piccoli pacchi un grande inganno, così la tassa Ue ispira i truffatori - Andrea Puccio intervistato da Moneta
L’introduzione del dazio europeo sui pacchi di basso valore provenienti da Paesi extra-UE rischia di offrire nuovo terreno alle truffe che sfruttano messaggi fraudolenti, apparentemente inviati da corrieri o autorità doganali, per richiedere pagamenti o sottrarre dati personali. Un fenomeno già molto diffuso, che potrebbe diventare ancora più insidioso con l’entrata in vigore delle nuove regole.
Sul tema, Moneta ha dedicato un contributo alle frodi legate alle spedizioni e alle possibili conseguenze delle nuove misure europee.
Ad approfondire il fenomeno è intervenuto anche il nostro Founding Partner Andrea Puccio, che ha evidenziato come la novità del dazio e la scarsa familiarità dei consumatori con le nuove modalità di pagamento possano rendere queste comunicazioni truffaldine particolarmente credibili.
Diventa quindi fondamentale rafforzare la prevenzione e la consapevolezza, aiutando i cittadini a riconoscere le richieste legittime, verificare sempre la provenienza delle comunicazioni e utilizzare esclusivamente i canali ufficiali per eventuali pagamenti.